Localizzazione di un pigmento utilizzato per il restauro. La mappatura avviene utilizzando le immagini multispettrali acquisite
Analisi
multispettrale
Le diverse modalità diagnostiche che proponiamo,
sono basate su principi fisici distinti e forniscono
informazioni diverse e spesso complementari, che
in genere possono essere combinate tra loro per
ottenere così risultati più significativi.
A questo scopo possiamo elaborare congiuntamente
i dati provenienti dalle indagini multispettrali
nel visibile, nell'IR e di fluorescenza UV. Ottenendo
riscontri incrociati e risposte altamente attendibili.
Restauro virtuale
Disponiamo della possibilità di trattare
le immagini ottenute dalle indagini con una serie
di algoritmi per il cosiddetto restauro virtuale.
Con queste applicazioni è possibile operare
in modo virtuale sull'immagine dell'opera.
Il restauro virtuale non si propone come tecnica
sostitutiva del restauro reale, né ambisce
a fornire un'anteprima dell'immagine dell'opera
al termine del restauro.
Si propone come tecnica complementare il cui scopo
è essenzialmente quello di aiutare la lettura
dell'opera. Ad esempio può aiutare ad aumentare
la leggibilità di un dipinto tramite la
rimozione digitale della crettatura
della superficie, o il riempimento digitale
delle lacune, secondo tecniche selezionabili
dall'utente.
Pulitura e rimozione delle vernici virtuale
Anche per quanto riguarda la pulitura virtuale,
si possono ottenere ad esempio visualizzazioni
di diverse ipotesi di rimozione o di assottigliamento
della vernice esistente. Queste procedure non
sono in grado di mostrare come si presenterà
l'opera al termine di un eventuale restauro reale,
ma possono servire come supporto per valutare
il grado di intervento e soprattutto per aiutare
la leggibilità dell'opera in modo virtuale
sia che si decida di procedere a restauro, sia
che non si scelga o non si possa intervenire.
Alta tecnologia per
lo studio e la conservazione delle opere d’arte