Vincenzo Podesti: San Giuseppe (XIX secolo,
particolare); immagine a colori e riflettografia
IR
La riflettografia
infrarossa è una tecnica ottica impiegata
principalmente nel campo della documentazione
e della diagnostica di dipinti su tela e tavola;
è una tecnica non invasiva perciò
fondamentale nell’analisi di opere d’arte,
per le quali è da tutelare l’integrità
stessa del manufatto.
Uno dei risultati fondamentali ottenibili tramite
la riflettografia infrarossa è la visualizzazione
del disegno sottostante lo strato pittorico, che
è essenziale per uno studio storico stilistico
del dipinto, per comprendere quali siano state
le fasi del processo di elaborazione
dell’opera e lo stile dell’artista.
Si possono infatti individuare le tecniche artistiche
di composizione dell’opera, il grado di
conoscenza delle regole prospettiche di costruzione
dell’immagine, le tecniche esecutive del
disegno, le parti eseguite a mano libera e le
porzioni invece realizzate con tecniche di trasporto.
La riflettografia infrarossa è impiegata
dai restauratori e dagli storici
dell’arte prima dell’intervento di
restauro in fase di documentazione,
oggi ancora più efficiente e completa poiché
l’acquisizione di tali immagini, un tempo
su pellicola fotografica, si ottiene con l’adozione
di sistemi digitali che consentono anche l’archiviazione
delle informazioni in banche dati, il trattamento
con specifici software di gestione per immagini
e la riproducibilità in serie di stampe
su varia scala.